Le ditte che esportano all’estero una parte rilevante dei propri prodotti/lavorazioni possono chiedere ai propri fornitori, tramite una procedura telematica dell’Agenzia delle Entrate denominata “Lettera d’intento”, di emettere fattura elettronica senza l’applicazione dell’IVA (per operazioni non imponibili) ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. c) del D.P.R 633/72.

   Il fornitore, prima della consegna del bene, è tenuto quindi a verificare la presenza della dichiarazione d’intento all’interno del proprio cassetto fiscale, e deve indicare nella fattura elettronica di vendita gli estremi della dichiarazione d’intento e che essi sono non imponibili.

Nel tracciato telematico della fattura elettronica dal 01/01/2022 vanno inseriti i seguenti dati:

  • Campo 2.2.1.14 <Natura> il codice specifico N3.5 “Non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento”;
  • Campo 2.2.1.16 <AltriDatiGestionali> l’elemento 2.2.1.16.1 <TipoDato> la parola “INTENTO”
  • Campo 2.2.1.16.2 <RiferimentoTesto>, deve essere riportato il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e il suo progressivo separato dal segno “-” oppure dal segno “/”.
  • Campo 2.2.1.16.4 <RiferimentoData> deve essere riportata la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento.

Qualora il Sistema di Interscambio rilevi all’interno di una fattura il codice natura N3.5, ma non trovi i dati della dichiarazione d’intento, la scarterà in automatico. Inoltre il fisco potrà “congelare” le eventuali operazioni sospette al fine di evitare evasione di imposta.

E’ pertanto di fondamentale importanza verificare che il programma di fatturazione elettronica sia aggiornato, e di inserire i dati della dichiarazione d’intento esattamente nei punti espressamente previsti dal programma.

A disposizione per ogni eventuale chiarimento, porgiamo cordiali saluti.

Rag. Fulvio Alpini